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Il mondo urla dietro la porta

Libri, biscotti, sangue e caffè

A chi conosce solo il male: La dimensione oscura di Nona Fernández

Nona Fernàndez - La dimensione oscura

Sfido chiunque a individuare l’origine del male. L’istintualità è parte di un sentimento così immediato che si palesa immediatamente in gesti, parole, valvole di sfogo che marchiano l’interiorità. Perché di questo si tratta in qualsiasi disputa sentimentale (che riguardi gli altri o noi stessi): esternare la violenza di un sentimento, un egoistico flusso di coscienza. Ponendo così la questione verrebbe da pensare che il male è così manifesto da far credere di saperlo distinguere, dipingendo così un mondo chiaroscurale e leggibile. C’è un unico dubbio che attanaglia chi costruisce una retta via: la scoperta dei grigi in un mondo che era solo in bianco e nero. La scoperta di semi sedimentati che subiscono una mutazione se alimentati esclusivamente dall’unica realtà a disposizione.

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In Libreria: giugno 2018

Una selezione di pubblicazioni interessanti del mese. Si tratta di un modo per tenere traccia di titoli che per me rivestono un certo interesse e che potrebbero finire dritti in wishlist. Sono scelte personali che, per ovvi motivi di spazio, non potranno restituire una visuale completa sulle pubblicazioni e la miriade di case editrici esistenti. Cercherò di mantenere una certa varietà nelle scelte che, spero, sapranno plasmarsi e imparare nuove sfumature di gusto. Capirete che l’uscita dei titoli può essere soggetta a ritardi e altre difficoltà, lacune che potrete colmare voi con segnalazioni e suggerimenti.

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I giorni della nepente. Una storia tossica di Matteo Pascoletti

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Discernere il cambiamento nel bel mezzo di un’evoluzione: è la sfida di chi vuole raccontare i meccanismi scivolosi e impervi dell’attuale comunicazione. Che porta con sé tutto il suo bagaglio di rischi come l’appiattimento critico, l’approccio qualunquista e complottista contro le nuove tecnologie. Ci ha provato Franzen nel suo Purity dando un accenno fin troppo ingenuo a Internet come “sistema di piattaforme rivali accomunate dall’ambizione di definire ogni aspetto dell’esistenza”. Ci ha provato Dave Eggers nel Cerchio con un personaggio così trasparente da esplorare l’eccesso di socialità e l’ossessione della condivisione. Due romanzi che spesso tenevano conto dell’interrelazione tra sfera umana e possibilità offerte dalla tecnologia, e che sbilanciavano il dibattito solo verso uno dei due aspetti: approcci, abbastanza goffi, da parte di chi cerca di mettere in parole un discorso che esclusivamente letterario non è, ma coinvolge potenzialmente riferimenti pop, tecnicismi, sociologia dei media, il tutto rimanendo nella narrativa e senza sfociare in un manuale d’uso.

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Vita degli immobili: Restiamo così quando ve ne andate di Cristò

Cristò - Restiamo così quando ve ne andare

Uno dei poteri della narrativa è sottrarre dall’anonimato dettagli quotidiani: abitudini, ore vuote, parti insignificanti e scontate che fanno di quella eco soggettiva la norma, un niente di speciale. Francesco è un quarantenne che lavora in un supermercato, conta i soldi, ha screzi col capo, ha una ragazza occasionale e si stordisce con l’hashish che lo getta in stati di apatia e socialità inesistente (a parte quella edulcorata dei social network). È la storia che Cristò racconta in Restiamo così quando ve ne andate pubblicato da TerraRossa Edizioni.

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Il racconto contro la morte: Salvare le ossa di Jesmyn Ward

Jesmyn Ward - Salvare le ossa

Alla fine dell’agosto del 2005 l’uragano Katrina toccò terra e iniziò a scavare una ferita che solo in seguito apparve come un confine. Si dice che solo i newyorchesi, gli occhi di chi ha vissuto l’11 settembre, possano comprendere il senso di distruzione che seguì la catastrofe naturale. E in un certo senso è vero se non fosse per le peculiarità geografiche e culturali del suolo americano: Katrina non fece che rimarcare una differenza e far emergere un lato contraddittorio che non ha esaurito la sua spinta. La risposta della letteratura è stata inglobare attraverso il racconto del disastro che dalla singola visione soggettiva si estende al sentimento dominante.

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