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Il mondo urla dietro la porta

Libri, biscotti, sangue e caffè

Romanticamente politico: Anna Édes di Dezső Kosztolányi

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«Tuttavia alla fine riuscì ad abituarsi» il punto risolutivo di una condizione perenne. L’abitudine racchiude uno schema accogliente, con tutte le istruzioni che, se eseguite meccanicamente, producono uno stato rassicurante. Molto spesso il senso di benessere è un lavoro molto raffinato dell’illusione e della capacità di raccontarsi bugie molto credibili. Continua a leggere “Romanticamente politico: Anna Édes di Dezső Kosztolányi”

Un estratto da Gomòria di Carlo H. De’ Medici

Gomòria è un romanzo gotico pubblicato per la prima volta nel 1921, illustrato dallo stesso De’ Medici. La storia ruota attorno alle vicende di Gaetano Trevi che perde tutto per una scommessa di gioco. Dovrà ritirarsi in un misterioso castello di famiglia. Lungo la strada incontrerà una presenza femminile che diventerà determinante nel corso del romanzo. 

L’opera di De’ Medici trova nuova vita nella collana Fantastica di Cliquot dedicata alla riscoperta delle opere dell’immaginario perse nei meandri tipografici. 

Qui trovate un estratto del primo capitolo, mentre su Paper Moon potete leggere la postfazione di Guido Andrea Pautasso.

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Atlante delle ceneri di Blake Butler

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«Cosa ti piacerebbe dirci, su due piedi, su Atlante delle ceneri?»

«La prima cosa che ho voluto fare con il libro tra le mani è stata mangiarlo. Il mio piano è mangiarne una pagina ogni giorno fino a finirlo.» Continua a leggere “Atlante delle ceneri di Blake Butler”

In Libreria: novembre 2018

Una selezione di pubblicazioni interessanti del mese. Si tratta di un modo per tenere traccia di titoli che per me rivestono un certo interesse e che potrebbero finire dritti in wishlist. Sono scelte personali che, per ovvi motivi di spazio, non potranno restituire una visuale completa sulle pubblicazioni e la miriade di case editrici esistenti. Cercherò di mantenere una certa varietà nelle scelte che, spero, sapranno plasmarsi e imparare nuove sfumature di gusto. Capirete che l’uscita dei titoli può essere soggetta a ritardi e altre difficoltà, lacune che potrete colmare voi con segnalazioni e suggerimenti.

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Cosa abbiamo perso senza averlo: Un’altra cena di Simone Lisi

simone lisi-un'altra cena«Ci avevano fatto delle promesse». Questo non è l’incipit di un’invettiva politica e la frase viene subito corretta: «Erano state fatte delle promesse» e si passa al discorso generazionale. I miei genitori o i genitori della persona con cui sto parlando, almeno quindici anni più grande di me, fanno parte dei giovani vissuti dopo il Sessantotto, investiti in pieno e in diversa misura dal tumulto culturale. Nonostante partissero da una relativa povertà hanno raggiunto l’obiettivo: una vita mediamente felice, una casa mediamente borghese, una famiglia tutto sommato poco disfunzionale. Il lavoro non era il proseguimento di una passione o di una propensione personale, era un individuo che si plasmava in base alle esigenze, un investimento per il futuro di crescita, famiglia, figli e case per le vacanze. Continua a leggere “Cosa abbiamo perso senza averlo: Un’altra cena di Simone Lisi”

In Libreria: settembre 2018

Una selezione di pubblicazioni interessanti del mese. Si tratta di un modo per tenere traccia di titoli che per me rivestono un certo interesse e che potrebbero finire dritti in wishlist. Sono scelte personali che, per ovvi motivi di spazio, non potranno restituire una visuale completa sulle pubblicazioni e la miriade di case editrici esistenti. Cercherò di mantenere una certa varietà nelle scelte che, spero, sapranno plasmarsi e imparare nuove sfumature di gusto. Capirete che l’uscita dei titoli può essere soggetta a ritardi e altre difficoltà, lacune che potrete colmare voi con segnalazioni e suggerimenti.

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A chi conosce solo il male: La dimensione oscura di Nona Fernández

Nona Fernàndez - La dimensione oscura

Sfido chiunque a individuare l’origine del male. L’istintualità è parte di un sentimento così immediato che si palesa immediatamente in gesti, parole, valvole di sfogo che marchiano l’interiorità. Perché di questo si tratta in qualsiasi disputa sentimentale (che riguardi gli altri o noi stessi): esternare la violenza di un sentimento, un egoistico flusso di coscienza. Ponendo così la questione verrebbe da pensare che il male è così manifesto da far credere di saperlo distinguere, dipingendo così un mondo chiaroscurale e leggibile. C’è un unico dubbio che attanaglia chi costruisce una retta via: la scoperta dei grigi in un mondo che era solo in bianco e nero. La scoperta di semi sedimentati che subiscono una mutazione se alimentati esclusivamente dall’unica realtà a disposizione.

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In Libreria: giugno 2018

Una selezione di pubblicazioni interessanti del mese. Si tratta di un modo per tenere traccia di titoli che per me rivestono un certo interesse e che potrebbero finire dritti in wishlist. Sono scelte personali che, per ovvi motivi di spazio, non potranno restituire una visuale completa sulle pubblicazioni e la miriade di case editrici esistenti. Cercherò di mantenere una certa varietà nelle scelte che, spero, sapranno plasmarsi e imparare nuove sfumature di gusto. Capirete che l’uscita dei titoli può essere soggetta a ritardi e altre difficoltà, lacune che potrete colmare voi con segnalazioni e suggerimenti.

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I giorni della nepente. Una storia tossica di Matteo Pascoletti

matteo pascoletti-i giorni della nepente

Discernere il cambiamento nel bel mezzo di un’evoluzione: è la sfida di chi vuole raccontare i meccanismi scivolosi e impervi dell’attuale comunicazione. Che porta con sé tutto il suo bagaglio di rischi come l’appiattimento critico, l’approccio qualunquista e complottista contro le nuove tecnologie. Ci ha provato Franzen nel suo Purity dando un accenno fin troppo ingenuo a Internet come “sistema di piattaforme rivali accomunate dall’ambizione di definire ogni aspetto dell’esistenza”. Ci ha provato Dave Eggers nel Cerchio con un personaggio così trasparente da esplorare l’eccesso di socialità e l’ossessione della condivisione. Due romanzi che spesso tenevano conto dell’interrelazione tra sfera umana e possibilità offerte dalla tecnologia, e che sbilanciavano il dibattito solo verso uno dei due aspetti: approcci, abbastanza goffi, da parte di chi cerca di mettere in parole un discorso che esclusivamente letterario non è, ma coinvolge potenzialmente riferimenti pop, tecnicismi, sociologia dei media, il tutto rimanendo nella narrativa e senza sfociare in un manuale d’uso.

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