Quando ho studiato Nietzsche circa un anno fa, ne sono rimasta affascina. Di quest’uomo che si definiva una dinamite per aver demistificato la cultura occidentale, non accettavo la teoria dell’eterno ritorno. Tuttora non riesco a farmela entrare in testa perché forse è una concezione molto diversa da quella di noi occidentali.

Il filosofo l’aveva accennata già ne La gaia scienza (poi anche in Così parlò Zarathustra) per sottolineare la differenza tra l’uomo e il superuomo. Nietzsche si chiedeva cosa avrebbe risposto un uomo al demone che l’avrebbe informato che la sua vita era destinata a ripetersi identica all’infinito.

L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere!

(La gaia scienza, aforisma 341)

Una volta appresa la notizia, l’uomo ne sarebbe rimasto distrutto, digrignando i denti e maledicendo il demone che così ha parlato. Invece il superuomo avrebbe reagito con gioia ed entusiasmo, mosso dall’idea di rivivere per sempre gli intensi attimi della sua vita. Perché in fondo la vita non si basava su passato o futuro, ma sulla valorizzazione dell’attimo.

Ho fatto questo cappello filosofico – che non rende onore a una mente così rivoluzionaria- perché sentivo nostalgia della filosofia e anche per prendere atto che l’eterno ritorno dell’uguale è entrato a far parte delle dinamiche editoriali.

Questa mattina ho appreso ma dovevo aspettarmelo, che è partita da tempo la maratona dei libri-parodia di 50 sfumature di grigio. A cominciare da 50 sbavature di Gigio e dall’ebook di Ottavio Cappellani citati da Booksblog. Consapevole di star facendo tanta pubblicità a questi autori, non mi resta che spiegare la correlazione con un Nietzsche agonizzante nella tomba.

Il mondo dei fan di E.L.James è in fermento per il futuro film ispirato alla trilogia, mentre c’è il boom di vendite delle sue opere. È il leitmotiv twilightiano: i libri fanno scalpore, si passa al film e, di conseguenza, al ritorno in voga del genere letterario con mostri, vampiri e lupi mannari. Se il casto Twilight aveva fatto fremere milioni di adolescenti, E.L.James le ha accontentate con una valanga di sedute di BDSM.

Se prima entravo in libreria ed ero circondata da copertine nere con figure angeliche maledette, sangue che colava da canini troppo sviluppati e visi pallidi, ora mi aspetto un ritorno alla ribalta del genere erotico, annesse guide illustrate.

Gli autori delle parodie vivono l’attimo, ora o mai più. Sono superuomini dell’editoria, mentre io, misera mortale, mi ritrovo a fare loro i complimenti e… a maledirmi per ripudiare di fare lo stesso.

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