Non è il titolo-parodia di Mangia, Prega, Ama ma solo alcuni consigli per scrivere con successo.

NudeSmoking_Julian MandelTra i tanti post e articoli che leggo in rete, prediligo quelli che, a caratteri cubitali, presentano un numero variabile di consigli sui libri e sulla scrittura. Da un lato m’incoraggiano: trovo risposte e soluzioni, altre volte riesco anche a farmi due risate. Dall’altra si rischia di ridurre la scrittura a un corso di bricolage, che spiega punto per punto come poter fabbricare un romanzo.

Sono convinta che pochi nascono con il dono della scrittura e, di certo, non hanno bisogno di freddi consigli che, spesso, non trovano un’utile applicazione e dovrebbero essere correlati di esempi pratici. Sono d’accordo con Stephen King nella distinzione tra scrittori competenti e scrittori veramente braviNel suo On Writing ammette che i manuali di scrittura sembrano costruiti per infondere in tutti la speranza di poter scrivere. Sappiamo che non è così, ma a volte l’ego ha il sopravvento e, leggendo “5 trucchi per diventare scrittore”, siamo convinti di poterli seguire e sfornare libri, magari come King. Stando così le cose ora capisco perché ci sono sempre più scrittori e neanche un lettore. Ecco perché vi presento la lista semiseria di Jason Combie, scrittore ed editor, sull’Huffington post.

“I bravi scrittori scrivono! Non scrivono sempre bene ma devono scrivere!”, questo secondo lui è il messaggio di fondo di ogni articolo su come avere successo con la scrittura. Sebbene sia il consiglio più ovvio e immediato per chi scrive (o vuole scrivere), per Combie lo è fin troppo.

È uno scrittore e sa come va avanti questo mondo: se gli scrittori hanno dei segreti, dei trucchi, di sicuro non li sbandiereranno facilmente agli altri. Ma Combie si immola e ci compila la classifica dei 7 consigli per aspiranti scrittori:

  1. Non scrivere se non sei pagato: Potrà essere un modo semiserio di trattare l’argomento, ma in ogni caso non sono d’accordo. Nel momento in cui veniamo pagati, ci trasformiamo in grandi scrittori? A meno che non si ricorre alla famosa distinzione: scrivere per se stessi o per gli altri. Forse non si scrive mai per se stessi, o forse sì, quando vogliamo alimentare la nostra autostima. Che significa scrivere per gli altri? Scrivere ciò che desiderano gli altri? Scrivere offrendo servizi agli altri? Non c’è il rischio di trascurare le proprie aspirazioni? Sarebbe troppo bello essere pagati per fare il lavoro che più piace.hemingway
  2. Bevi: Hemingway, Fitzgerald…tutti i grandi scrittori bevevano e, alticci com’erano, buttavano giù delle opere d’arte. Di sicuro la figura dell’artista (almeno del grande artista) è sempre rivestita di un alone di mistero e adorazione. Sin da piccola credevo che tutti gli artisti fossero tipi stravaganti, fuori dal mondo e, allo stesso tempo, così immersi da poterlo descrivere alla perfezione. La follia di Nietzsche che abbraccia un cavallo era per me un messaggio da un’entità superiore, magari è stato uno dei primi animalisti della storia!
  3. Smaltisci la tensione sessuale: una volta bevuto, le vostre facoltà sessuali sono inibite, ecco perché Combie consiglia di sfogarsi prima della birra mattutina in modo da non distrarsi durante la composizione.
  4. Menti riguardo il tuo successo: mentire a se stessi, fare delle scommesse che poi non si avvereranno, li considero meccanismi di difesa contro lo stress. Alla domanda di cosa si fa nella vita, fa sempre un certo effetto rispondere: “Scrivo” e poi raccontare di quella volta di essere stati pubblicati su un libro…peccato che era il libro di un concorso di scrittura.
  5. Leggi: la regola più sensata. Leggere non soltanto per imparare nuove parole, la struttura della frase, il ritmo, ma anche per riconoscere gli errori o i segreti degli altri scrittori.
  6. Non mangiare: evidentemente mangiare è una perdita di tempo e poi non è abbastanza cool. Si è ancora troppo sobri e poco artisti se si ha la forza di mangiare, meglio una bella sigaretta…anche se non fumo.
  7. Non preoccuparti della riscrittura: la prima idea è sempre la migliore, ma si sa che, trattandosi di aspiranti scrittori vale la regola contraria: la prima idea è sempre quella sbagliata.

Che dire? Questa sì che è la lista più insolita che abbia mai letto!

 

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