Evolution-des-wissens“L’autopubblicazione è una sorta di campo di competizione darwiniano” è quanto affermato da Gino Roncaglia, professore di Informatica umanistica all’Università della Tuscia. Nella lotta per accaparrarsi un’agognata visibilità, sopravvive soltanto l’autore più forte quello che più è stato in grado di adattarsi all’ambiente. Quale spiegazione migliore poteva descrivere la situazione attuale dell’editoria?

Il mondo del self-publishing ben si coniuga con le possibilità offerte dall’ebook. Duna parte c’è l’autore, libero di poter produrre e far circolare la propria opera, dall’altra c’è il lettore, magari stanco dell’offerta sensazionalistica dei soliti best seller e che ha disponibile un’infinita varietà di titoli.

Avevo già affrontato il tema del self-publishing e nei commenti c’era chi suggeriva che poteva essere una sorta di palestra per gli esordienti che si confrontano direttamente con il mercato. Ma avevo sottolineato come il problema fosse l’eccessiva circolazione di opere che rimarranno per sempre anonime, giacché gli editori non rivolgono la loro attenzione a questa realtà. Come non poterli capire? Il mercato del libro è in crisi, gli italiani sono un popolo di scrittori e di non lettori e ci sono più di 60.000 titoli pubblicati ogni anno. What else? direbbe il buon George Clooney.

A descrivere la situazione dell’editoria 2.0 c’è il volume elettronico Prospettiva self-publishing proposto dall’AIE in collaborazione con Editech, pochi giorni fa. Gli ebook sono una realtà già affermata negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, sicuramente favoriti dal fattore linguistico. Proprio da questi paesi ci sono stati esempi di esordienti che, grazie all’autopubblicazione e il passaparola su Internet, sono stati presi sotto l’ala da un editore.  Ma le potenzialità dell’open access, il sistema aperto, di condivisione, può giocare un ruolo favorevole anche in Italia, tutto sta nel voler scavare a fondo da parte degli editori e non fermarsi alla superficie, sul già noto, creando così un abbassamento della qualità dei libri.

Autori ed editori devono venirsi incontro perché in fondo conosciamo la teoria evoluzionistica di Darwin: l’evoluzione delle specie non ha avuto sempre un andamento perfetto e lineare, ma spesso è stato il risultato di errori che magari ben si adattavano all’ambiente.

La scrittura si fa reality

Forse sarà proprio per ridestare l’interesse per il mondo della scrittura che in autunno Rai3 lancerà il talent show chiamato Masterpiece, dove si sfideranno aspiranti scrittori. I programmi sul mondo dei libri non hanno mai avuto gran seguito, basti pensare a Per un pugno di libri, ma questo tentativo sarà diverso.

Lo show prevederà sei puntate in cui gli esordienti si sfideranno a colpi di penna, giudicati da una giuria e con una sfida finale. Anche la scrittura si sottoporrà al vaglio della televisione. Si avvierà allo sfacelo o acquisterà la legittimazione che le spetta?

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