1374596686339MasterPiece_Con-SfondoA quanto pare l’evoluzione di Darwin sta avvenendo proprio sotto i nostri occhi. Strano perché di solito i cambiamenti possono osservarsi solo dopo migliaia di anni. La televisione e i media non possono aspettare così tanto tempo e vanno alla ricerca di un cambiamento che possa durare millenni. Persone rinchiuse in una casa per sfidarsi a chi è disposto a giocarsi la dignità più velocemente davanti le telecamere, persone che hanno attacchi isterici su un’isola (forse temendo che sia un modo per farli finalmente fuori), persone con il fattore X, che non è quello degli X-Men. Potrei continuare all’infinito, ma riconosco che il boom di programmi (in)evolutivi c’è stato negli anni passati e ora quelli che vediamo sono format che si ripetono nella speranza di attrarre audience come un tempo.

Alla voce Reality Show di Wikipedia noto come le “simulazioni” hanno coinvolto non soltanto la “vita reale”, ma anche le sue diverse declinazioni come l’amore, la bellezza, il talento, l’amicizia, e le più disparate attività umane (la vita agricola, quella d’ospedale, la scuola, gli sport, gli studi di tatuaggi), segno che la televisione, in competizione con il web, cerca di soddisfare una richiesta sempre più diversificata.

Ma all’appello mancava qualcosa, qualcosa che era così evidente da essere inevitabile. La scrittura. Siamo un popolo di scrittori e di non lettori, ed ecco pronto all’occorrenza Masterpiece, talent show per aspiranti scrittori. Ieri è stato pubblicato il regolamento che spiega come la trasmissione sarà articolata in due parti: la prima andrà in onda nell’autunno 2013, mentre la fase finale andrà in onda del febbraio 2014. Il programma è rivolto ad aspiranti scrittori che hanno raggiunto la maggiore età, sono residenti in Italia, che non hanno mai pubblicato un romanzo. Le opere potranno essere inviate fino al 23 agosto e si prenderanno in considerazione quelle tra le 150.000 e le 800.000 battute che non siano, però, raccolte di racconti. Il vincitore pubblicherà la propria opera con “un’importante casa editrice”.

Per quanto riguarda lo svolgimento del programma sappiamo che ci sarà una giuria di scrittori che valuterà le “prove attitudinali” a cui saranno sottoposti i concorrenti, ma ancora non si conoscono i nomi (si vocifera Baricco, ma anche Carofiglio, Mazzantini e Maraini).

Forse Masterpiece è la risposta alla crisi editoriale italiana, un modo per riportare in auge il valore del libro, come faceva Per un pugno di libri. O forse è l’ennesima sceneggiata televisiva avvolta da finto sentimentalismo, farcito di stereotipi.

Forse non sarà altro che l’ennesima dimostrazione di come funzionano le case editrici oggi: c’è la ricerca forsennata di uno scrittore con un bestseller che capolavoro non è, ma basta un’efficace campagna pubblicitaria per (credere di) renderlo tale.

Sono molti i forse che gravitano attorno a Masterpiece, ma soltanto la sua messa in onda ci darà le risposte che cerchiamo.

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