GentlemenC’è una scena di Laguna Blu che ricordo distintamente. Il viso dell’uomo morto era l’incubo amplificato dei bambini che perdono il genitore nel supermercato.

Su quale sia il film più spaventoso mai fatto, David Cronenberg ammette che la risposta ha una bella dose di soggettività: quello che fa paura a una persona può far ridere altre. E ricorda la scena della morte della madre nel cartone Bambi, che ha sconvolto più di una generazione di bambini e adulti.

Per lui, da bambino, il film più traumatico è stato proprio Laguna Blu: spaventosa l’idea di due bambini rimasti soli su un’isola deserta in balia di un marinaio sempre ubriaco.

Pochi conservano anche da grandi la capacità di stupirsi e assorbire qualsiasi input circostante, traendo ispirazione dal più piccolo cambiamento di stato. È forse il caso degli scienziati a noi sconosciuti se non quando arriva il successo per una particolare ricerca. Difficile immaginarli durante la fase di sperimentazione, ma Cronenberg ce ne dà un’idea e si avvicina pericolosamente all’inconscio dell’uomo troppo affascinato dal progresso per tirarsi indietro davanti alle conseguenze più perverse.

la mosca_locandinaNe La mosca (1986) è il caso di Seth Brundle (Jeff Goldblum), scienziato che sta perfezionando delle macchine per il teletrasporto. La relazione con la giornalista Veronica Quaife (Geena Davis) lo incoraggia a portare a termine la sua invenzione, in modo che il teletrasporto possa avvenire senza effetti collaterali per gli esseri viventi. Un misto di gelosia e alcol farà il resto: Seth entrerà in una delle “capsule” con una mosca. I loro DNA si mescoleranno inevitabilmente.

Splendida perché realisticamente repellente l’evoluzione del protagonista. Cronenberg voleva distaccarsi da L’esperimento del dottor K, film di cui la pellicola dovrebbe essere un remake, ed evitare la completa trasformazione in mosca optando per una metamorfosi che doveva assomigliare al degenerare di una malattia. L’esperimento riesce anche grazie a Chris Walas e Stephan Dupuis che vincono l’Oscar per il Miglior trucco.

I film di Cronenberg sono sempre stati criticati per l’eccessiva violenza. Nei test screening (la proiezione in anteprima di un film prima della sua uscita per valutare la reazione del pubblico) di Videodrome (1983), gli spettatori  si sono lasciati andare ai commenti più disparati: “è piuttosto disgustoso”, “Non riesco a capire fino a dove si vuole arrivare rilasciando un film come questo. A che tipo di persona potrebbe piacere.”

Cronenberg preferisce definire i suoi film body-conscious. La parte più evidente dell’esperienza umana è il corpo e fare qualcosa al corpo è capire cosa significa violenza, ma anche amore e sesso. La carne umana per Cronenberg non può non essere coinvolta in ciò che vive, nella realizzazione più estrema di quanto affermava McLuhan: “il medium costituisce un’estensione di noi stessi” (Gli strumenti del comunicare).

In Videodrome, la mano si trasforma in pistola; in eXistenz la “consolle” del gioco ricorda tessuti umani e il gioco è collegato al corpo del giocatore; in Crash, l’attrazione morbosa per cicatrici e ferite prodotte da incidenti diventa quasi sensuale.

Io… sto dicendo che sono un insetto che aveva sognato di essere un uomo, e gli era piaciuto. Ma adesso il sogno è finito, e l’insetto è sveglio

La mosca va oltre l’esplicito riferimento kafkiano e non si ferma all’alienazione. Brundle accetta la sua mutazione che a quel punto diventa evoluzione. È un genio sacrificato a un bene supremo ma pur sempre illuso essere umano nel profondo.

Jeff Goldblum-la mosca

*nota scritta a mano da David Cronenberg, inchiostro su carta, ’70 circa, TIFF Film reference Library.

buzzoole code

Annunci