Se state pensando al porno vi sbagliate di grosso. Non mostreranno nulla ma saranno sensuali, violente, deludenti, insomma intime. Saranno citazioni che ricorderanno perché non è tutto come nei film.

15_54_038_Dendroica_cerulea_m

Il caso volle che il punto sul pavimento proprio di fronte a lui fosse stato, appena tre notti prima, la scena di un altro tipo di emergenza, un’emergenza benigna, un accoppiamento piacevolmente traumatico che, col senno di poi, sembrava il precursore dell’attuale emergenza maligna. Walter era salito di sopra, giovedí sera tardi, ed era saltato addosso a Patty. Aveva compiuto, con il suo consenso sorpreso, quegli atti violenti che, senza consenso, lo avrebbero reso uno stupratore: le aveva strappato di dosso i pantaloni neri della palestra, l’aveva spinta a terra ed era entrato con forza dentro di lei. Se mai gli fosse venuto in mente di comportarsi cosí in passato, Walter si sarebbe trattenuto, perché non poteva dimenticare che Patty da ragazza aveva subíto violenza. Ma la giornata era stata cosí lunga e sconvolgente – la sua infedeltà sfiorata con Lalitha cosí eccitante, il blocco stradale nella contea di Wyoming cosí esasperante, il tono umile di Joey al telefono cosí inaudito e gratificante – che, quando era entrato in quella stanza, Patty gli era d’un tratto apparsa come un oggetto. L’oggetto ostinato, la moglie frustrante. E lui era stanco, stanco di ragionare e comprendere, e cosí l’aveva buttata a terra e l’aveva scopata come un bruto. L’espressione meravigliata sul viso di Patty, che doveva senz’altro rispecchiare la sua, lo aveva spinto a fermarsi quasi subito. Si era fermato, tirandosi indietro e mettendosi a cavalcioni sul petto di lei, e le aveva sbattuto in faccia un’erezione che sembrava il doppio del solito. Per farle vedere cosa stava diventando. Entrambi sorridevano come pazzi. E poi l’aveva penetrata di nuovo, e Patty aveva lanciato urla selvagge al posto dei soliti pudichi sospiri di incoraggiamento, e questo lo aveva eccitato ancora di piú; e il mattino dopo, quando era sceso in ufficio, aveva indovinato dal silenzio gelido di Lalitha che le urla avevano riempito tutta quanta la casa. Giovedí sera era stato l’inizio di qualcosa, ma Walter non sapeva bene di cosa.

[Jonathan Franzen, Libertàtraduzione di Silvia Pareschi, Einaudi, 2014, p. 528-529]

Annunci