Se state pensando al porno vi sbagliate di grosso. Non mostreranno nulla ma saranno sensuali, violente, deludenti, insomma intime. Saranno citazioni che ricorderanno perché non è tutto come nei film.

rosa_shocking

Non l’ha picchiata. L’ha tenuta solo stretta per la gola, conficcandole le unghie nella carne. Io non mi sono reso conto di niente. Tell ha infilato la testa nel finestrino dal lato del passeggero e credevo che gli stesse dando la mancia. Quando è saltata giù dal predellino ho visto i segni sul collo – le cinque mezzelune picchiettate di sangue, una striscia nera di grasso – e mentre il tizio si allontanava gli ho tirato una manciata di ghiaia contro il lunotto. È rimbalzata. Il Rick si è fermato ed è sceso.

«Problemi amico?» ha detto.

«Che sei una bestia, ecco qual è il problema! Perché non…»

«Cosa!?»

«Nessun problema» ha detto Tell. «Ora va’». Il tizio ha fatto come gli ha detto. Tell me l’ha preso in mano attraverso i pantaloncini – ce l’avevo duro. Mi ha trascinato verso la mia macchina, siamo saliti e abbiamo scopato. Il simil velluto dei sedili di dietro era ricoperto di vecchie macchie di caffè e bruciature di sigaretta che mi graffiavano la faccia e puzzavano come un covo di punk. Quando abbiamo finito, avevamo ginocchia e gomiti grigi.

[Adam Levin, Rosa shocking, traduzione di Sara Reggiani, Edizioni Clichy, 2015, p. 61]

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