Se state pensando al porno vi sbagliate di grosso. Non mostreranno nulla ma saranno sensuali, violente, deludenti, insomma intime. Saranno citazioni che ricorderanno perché non è tutto come nei film.

Edvard_Munch_-_Kiss_by_the_window_(1892)
Edvard Munch, Il bacio con la finestra

«Restiamo ancora un poco!» disse Rodolphe «Non andiamo già via! Rimanga!»

La condusse più lontano, aggirando un piccolo stagno sulla cui superficie verdeggiavano le lenticchie d’acqua. Fra i giunchi stavano immobili le ninfee, ormai appassite. Al rumore dei passi, i ranocchi saltarono per cercare un nascondiglio.

«Faccio male, faccio male!» diceva Emma «Sono pazza a darle retta.»

«Perché? Emma!… Emma!»

«Oh, Rodolphe!» sussurrò lentamente la giovane signora, abbandonandoglisi sulla spalla.

Il panno dell’abito di lei aderì al velluto della sua giacca. Ella arrovesciò il collo candido, che un sospiro faceva palpitare, disfatta, in lacrime, con un lungo fremito, nascondendo il viso, e si abbandonò.

Scendevano le prime ombre della sera. Il sole basso all’orizzonte, penetrando con i suoi raggi orizzontalmente fra i rami l’abbagliava. Qua e là, intorno a lei, fra le foglie e sul terreno, tremolavano chiazze luminose, simili a penne di colibrì che questi uccelletti avessero perduto in volo. Il silenzio avvolgeva tutto, dagli alberi sembrava sprigionarsi una sorta di dolcezza nuova. Emma ascoltava il proprio cuore mentre ricominciava a battere e il sangue, che le scorreva nelle vene come un fiume di latte. In quel momento udì lontanissimo, al di là del bosco, sulle colline, un grido indefinibile e prolungato, un suono strascicato, e l’ascoltò in silenzio mescolarsi come una musica alle ultime vibrazioni dei suoi nervi eccitati. Rodolphe un sigaro fra i denti, aggiustava con il temperino una delle briglie che si era rotta.

[Gustave Flaubert, Madame Bovary, traduzione di Bruno Oddera, disponibile anche su Liber Liber]

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