Da un’idea di Clacca aka Claudia Maltese è nato ufficialmente il BBB (Book Bloggers Blabbering). Cos’è? 11 blogger si raccontano. Ogni settimana una di loro verrà intervistata da un’altra blogger e ospitata ogni volta sulla sua pagina. Vi terremo compagnia 11 settimane per scoprire qualcosa di più sui bookblog e soprattutto sulle loro creatrici!

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Quando ho letto che Claudia ha visitato circa settanta paesi attraverso le sue letture, ho pensato a quanto fosse unica la sua impresa e a quanta passione ci fosse dietro. Dall’altra ho pensato che Il giro del mondo attraverso i libri è la dimostrazione che l’editoria italiana è un mondo vastissimo, in continua espansione e incredibilmente variegato. Tutto questo con tutti i difetti che ne conseguono, come i periodi d’esplosione di novità librarie che gareggiano sugli scomparti senza mai ottenere la visibilità meritata.

Capirete, quindi, che stare al passo con tutto questo è di per sé qualcosa di incredibile. In particolare, la conoscenza di Claudia in merito è pantagruelica e sempre affamata di nuove letture. Come noterete, ogni domanda è percorsa da consigli e impressioni sui libri che vanno a costituire un’analisi di storie, autori e pubblicazioni senza dimenticare la comprensione delle regole che stanno dietro il mondo dei social, delle piattaforme per blog e dell’industria editoriale.

Leggere l’intervista fa capire quanto una blogger del genere abbia una visione lucidissima di quello che la circonda e, soprattutto, della lettura come modo per riflettere e capire il mondo.

 

Com’è iniziata la tua avventura da lettrice?
I miei genitori, mia nonna e la maestra delle elementari: ecco chi mi ha fatto capire quale importante ruolo poteva avere la lettura nella vita. I miei genitori, entrambi lettori, sono sempre stati felici di acquistarmi libri o di accompagnarmi in biblioteca a prenderli in prestito, mentre mia nonna mi raccontava e leggeva favole e fiabe. La maestra delle elementari leggeva ad alta voce i libri della collana “Battello a Vapore” durante le ore di educazione artistica: queste storie mi affascinavano e a mia volta ho iniziato a leggerle ai miei cugini, con i fumetti di Topolino. I miei cuginetti ed io apprezzavamo “Fra Pierino e il suo ciuchino” di Juan Muñoz Martín (Piemme) da leggerlo addirittura al ristorante tra una portata e l’altra!

Com’è nata l’idea di aprire un blog e condividere le tue letture con un pubblico?
Pur avendo sempre amato scrivere, l’idea di aprire un blog la devo a Federica, un’amica che conosco da più di vent’anni. Federica cura il blog “Una ciliegia tira l’altra” e quasi per caso mi aveva chiesto perché non ne potessi aprire uno anch’io. Eccitata dall’idea di condividere con altre persone la mia passione per la lettura, mentre ero alla ricerca del nome e alla mission per il blog, mi sono imbattuta nell’impresa di Ann Morgan, una signora londinese che in un anno ha letto 196 libri scritti da autori originari di ogni paese al mondo e ha raccontato le sue letture sul sito “A year of a reading the world”. Da qui è nata l’idea di fare il giro del mondo attraverso i libri, che è anche più economico che farlo in realtà.

Qual è il tuo libro del cuore e perché ce lo consiglieresti?
In ogni fase della vita ho avuto un libro del cuore, per diversi motivi. Come ho scritto qualche riga fa, da bambina il mio libro prediletto è stato “Fra Pierino e il ciuchino”. Durante l’adolescenza ho amato “Il signore degli anelli” di J. R. R. Tolkien e romanzi appartenenti al genere thriller. Ora, ho eletto a libro del cuore “Ho paura torero” di Pedro Lemebel (marcos y marcos): l’amato per lo stile allegro e scherzoso nel raccontare un amore quasi impossibile, sullo sfondo di un Cile che ha la voglia di cambiare, di cacciare gli uomini che hanno distrutto le vite di tante persone innocenti. Ho provato immediata simpatia per la Fata dell’angolo e anch’io, come lei, mi sono infatuata di Carlos – ma è difficile non innamorarsi di lui, così bello, passionale e rivoluzionario. Un aneddoto tenero legato a “Ho paura torero”: ne ho regalata una copia a Federica “Una ciliegia tira l’altra” e l’ha amato anche lei, tantissimo, perché lei il Cile l’ha vissuto e le è entrato nel cuore. Lemebel l’ha aiutata a riviverlo e penso che averle regalato questo libro sia stato il giusto riconoscimento per avermi suggerito di aprire il blog.

Dietro le quinte: come si svolge la giornata tipo di una bookblogger?
Essere una bookblogger non è un vero mestiere, per cui le giornate sono l’una diversa dall’altra. In genere, quando ho del tempo libero leggo, appunto le citazioni o le frettolose impressioni di lettura; cerco sempre nuovi spunti in rete, leggendo altri blog o lanciando bizzarre chiavi di ricerca su Google, oppure faccio un salto in biblioteca a chiacchierare e mettere in difficoltà i bibliotecari (“So che avete un romanzo di un autore paraguayano” “Cosa?!”). Scatto le foto per corredare gli articoli, cerco in rete quelle di contorno, scrivo i post qualche giorno prima di pubblicarli, li leggo e rileggo e lascio sempre qualche errore di distrazione. Alla sera prima di dormire, anche se mi si chiudono gli occhi, mi piace leggere qualche pagina, mi aiuta a fare bei sogni.

Da: https://www.instagram.com/claudia_giromondolibri/
Da: https://www.instagram.com/claudia_giromondolibri/

Un vantaggio e uno svantaggio di essere una bookblogger.

Vantaggio: scoprire che esistono tanti libri che vorrei leggere.

Svantaggio: scoprire che non avrò materialmente il tempo per leggere tutti i libri che vorrei.

Nella tua presentazione scrivi che, nell’impossibilità di visitare tutti i paesi del mondo, hai pensato di visitarli attraverso le tue letture. A che punto sei? Credi che lo scoprire libri e regioni possa essere un processo infinito?

Grazie alle mie letture sono riuscita finora a visitare circa settanta Paesi, meno della metà degli Stati presenti nel mondo. Incontro notevoli difficoltà nel reperire libri di autori provenienti da diverse parti del globo, su tutti dall’Oceania quello sterminato continente costituito da isole e atolli, alcuni così piccoli da non avere che pochi abitanti. Un grosso problema, per me, è che buona parte di questi scrittori non sono tradotti in italiano, poiché non leggo in lingua sarà una vera impresa completare il giro del mondo.

Lo scoprire regioni e autori è un processo infinito: i confini tra uno Stato e l’altro sono nostre invenzioni geografiche e, senza essere fissi, si possono spostare creando nuovi Stati. Come il Sud Sudan, ad esempio, uno Stato nato nel 2011 dalla divisione del vecchio Sudan: così ecco che mi ritrovo a dover aggiungere la categoria “letteratura sud sudanese”.

C’è un luogo che hai visitato e di cui hai letto che ti ha stupito? E uno che ti ha deluso? Sempre in merito ai viaggi, cerchi di organizzarne anche alcuni che hanno a che fare con le tue letture e che, quindi, ne sono una conseguenza?
Lettura e viaggi sono le mie grandi passioni e quando riesco a unirle ne sono entusiasta. Parigi è la città che mi ha stupita dopo averla letta descritta nei libri: era dicembre, Parigi brillava di luci natalizie e io vagavo per la capitale con l’aria quasi inebetita, vedendo di fronte a me scorci e monumenti solo immaginati attraverso le pagine. Il libro che più mi ha fatto sognare Parigi prima di metterci piede è stato “La vita moderna” di Susan Vreeland (BEAT): la Parigi impressionista ovviamente oggi non esiste più, ma in parte l’ho ritrovata al Musée de l’Orsay, dove mi sono commossa di fronte a “La colazione sull’erba” di Éduard Manet.
Roma è una città che mi ha delusa durante un breve viaggio nel luglio del 2015: attraverso i libri e i flashback del mio precedente viaggio nel 2001 la ricordavo diversa. Roma è uno dei luoghi in Italia dove mi sento davvero italiana, per via di tutti quei tricolori che sventolano e dell’imponenza dei monumenti importanti, come il Quirinale e l’Altare della Patria, però mi hanno delusa incuria e disorganizzazione. Una città bella come Roma non merita di essere sporca, invasa da spazzatura, pantegane e di avere zone tanto degradate.
Sì, cerco di organizzare dei viaggi che abbiano a che fare con le mie letture e a brevissimo realizzerò un piccolo sogno. Nell’ottobre del 2014 ho letto “Anime baltiche” di Jan Brokken (Iperborea), una vera sorpresa perché ho letto cose interessanti proposito dei tre Paesi baltici: Estonia, Lettonia e Lituania. Brokken racconta le vite e le avventure di alcuni personaggi baltici che hanno segnato la storia del loro Paese: è così che ho iniziato a sognare di visitare questi tre Stati affacciati sul Mar Baltico, perché ricchi di una storia e di una cultura che non conoscevo e che, sempre a causa della mia curiosità, volevo apprendere. Stati con tre lingue diverse, tre culture diverse, tre storie sanguinose alle spalle, fatte di invasioni, di repressione e di cattiveria; Stati che, sebbene crisi e avversità, hanno saputo mantenere vive le tradizioni e hanno combattuto per ottenere l’indipendenza dall’ex blocco sovietico. Mi è piaciuta la determinazione di quei popoli, e dei tre mi sono innamorata dell’Estonia: tra poche settimane partirò per un viaggio a Tallinn, realizzando così il viaggio che sogno da due anni.
Prima di partire per l’Estonia, ho letto diversi libri: “La purga” di Sofi Oksanen (Guanda) letto già diversi anni fa, dove viene raccontata la fine dell’epoca sovietica; di Jaan Kross ho letto i tre racconti della raccolta “La congiura” (Iperborea) e “Il pazzo dello zar” (Iperborea); infine, “Terra di confine” di Emil Tode (Iperborea), bellissimo e struggente. Ho grandissime aspettative e spero che il Paese baltico più nordico dei tre non mi deluda!

Con La lettrice rampante avete ideato Una Valigia di libri, un ciclo di incontri alla Libreria Sulla Parola a Caluso (TO) dove avete visitato, insieme ai lettori, i cinque continenti aiutati da una vasta selezione di libri. È in programma Non è il mio genere, sempre con La lettrice rampante. Com’è nato? Puoi parlarcene?
Ho conosciuto Elisa lo scorso anno alla Grande Invasione di Ivrea (TO) e incontrarla per la prima è stato buffo perché mi è sembrato di conoscerla da sempre. Grazie a questa sintonia quasi innata, abbiamo deciso di organizzare un evento letterario. Elisa conosceva già la libreria Sulla Parola di Caluso (TO) e Stefania la libraia è stata davvero disponibile ad ospitarci nel suo coloratissimo spazio. Siamo partiti alla scoperta del mondo attraverso i libri e abbiamo raccolto davvero tantissimi suggerimenti di lettura.
A brevissimo daremo il via all’evento “Non è il mio genere!”, l’idea è di mettere in gioco i lettori che non vogliono leggere un genere in particolare a prescindere. Ci ritroveremo da Stefania in libreria una volta al mese, da novembre sino a giugno (dicembre escluso) per consigliarci libri che appartengono al genere protagonista della giornata. Parallelamente all’evento in libreria, chi è lontano potrà inviarci i suggerimenti via mail o scriverli pubblicamente sulla bacheca dell’evento su Facebook.

Cosa non può mancare in un blog letterario, se mai esista una definizione? E quali sono le qualità del book blogger?

In un blog letterario non possono mancare la sincerità e credibilità, l’umiltà e un po’ di approfondimento.
Quando mi capita di sfogliare e leggere un blog dove tutte le recensioni sono positive, mi chiedo se quello che leggo sia davvero sincero: o sono di fronte ad un lettore blogger bravissimo che riesce solo a leggere ottimi libri, oppure è un blogger che fa semplicemente pubblicità ad una o più case editrici. In quest’ultimo caso, recensione dopo recensione, si perde credibilità.
Inoltre, mi chiedo se sia possibile che il lettore blogger riesca sempre a capire un libro, che non si abbia mai il minimo dubbio sul finale o su un capitolo sibillino: sarà che io ho una formazione scientifica, ma spesso mi capita di dover rileggere un capitolo di un romanzo e di continuare a non comprenderlo appieno. Un’ardua prova di lettura è stata “La montagna in festa” della scrittrice russa daghestana Alisa Ganieva (la Nuova Frontiera): ho dovuto leggere più volte certi passaggi, senza capirli del tutto a causa della mia ignoranza sulla questione politica tra la Federazione russa e il Daghestan, quella regione dove si parlano trentadue lingue e che vorrebbe scindersi da Mosca.
Ho apprezzato le descrizioni dei paesaggi daghestani, ho ammirato la fortissima protagonista, ma sono arrivata alla fine della lettura con la sensazione che qualcosa mi fosse sfuggita.
Infine, l’approfondimento: essendo una persona curiosa, io adoro leggere qualcosa in più oltre alla recensione che riassume la trama e lo stile del libro o il consiglio di lettura. Mi piace leggere gli aneddoti di lettura, capire il perché il lettore blogger si sia avvicinato a quel particolare libro. La lettura è un piacere e amo leggere per capire un po’ di più il mondo che mi circonda, per questo mi piace fare ricerche, cercare informazioni e immagini sui luoghi citati, sui personaggi (se reali), sulla storia del Paese, addirittura sui piatti citati nel libro (come con la cucina coreana dopo aver letto “La vegetariana” di Han Kang, Adelphi). Quando posso, oltre a parlare del libro che ho letto, nell’articolo sul blog mi piace approfondire il contesto, che sia storico o culturale, anche se per qualche lettore certamente risulterà una recensione barbosa!

Da: https://www.instagram.com/claudia_giromondolibri/
Da: https://www.instagram.com/claudia_giromondolibri/

E le case editrici cosa devono avere oggi che prima non avevano? Nella tua esperienza ci sono stati dei casi inadeguati di promozione di un libro e altri invece da ricordare perché ben congeniati?
Alle case editrici, e in generale ad ogni attività, non dovrebbero mancare uno o più profili social. La comunicazione è diventata veloce, le nuove notizie arrivano alla velocità della luce e la promozione di un prodotto non può che passare da canali che danno immediatezza all’informazione.
In Italia ogni anno vengono pubblicati moltissimi libri e un modo immediato e quasi gratuito per arrivare ad un grande pubblico è passare attraverso Internet, in particolare i social network, dove molte persone trascorrono parecchio tempo.
Come dicevo, sono molto curiosa e quando amo un libro mi piace andare a cercare contenuti extra, interviste, approfondimenti o articoli che parlano di quell’autore o autrice: per questo apprezzo sempre le case editrici che sui loro profili social condividono questi contenuti attraverso link diretti o filtrati e tradotti nel loro sito internet. Leggere qualcosa che parla del libro appena letto mi aiuta a fissarlo e ricordarlo meglio.
Di contro, vengono pubblicati troppi libri: io stessa spesso non riesco a star dietro a tutte le uscite e mi rendo conto che è davvero impossibile leggere tutte le novità che mi attraggono. Proprio perché vengono pubblicati troppi libri, molti di essi vengono trattati come merce “usa e getta”: la vita del libro è molto corta, sembra che sia meglio pubblicarne tanti e farli sparire dopo due mesi, anziché pochi e farli sopravvivere nel tempo. Questa premessa per dire che la promozione di un libro oggi è davvero difficile, in certi periodi dell’anno escono così tante novità che farle emergere in libreria o all’occhio del lettore è difficile.
Sicuramente, tra i libri peggio promossi c’è il bellissimo “Quel che il giorno deve alla notte” di Yasmina Khadra (Mondadori) autore algerino che io apprezzo molto: trattasi di un romanzo d’amore e d’amicizia memorabile, sullo sfondo dell’Algeria che chiede l’indipendenza alla Francia, ed è una riflessione sul colonialismo e sull’identità culturale.
Il romanzo di Khadra è uscito nel calderone delle novità Mondadori del momento, ma non è stato promosso come merita.
Gli editori medio piccoli pubblicano meno dei colossi e danno più importanza al prodotto libro. Buoni sistemi per promuovere i libri ce ne sono parecchi: i gruppi di lettura specifici, sia on line sia in libreria o in biblioteca; le presentazioni con l’autore, dove le curiosità dei lettori possono essere soddisfatte; i mini-concorsi dove gli editori mettono in palio una o due copie del romanzo a chi condividerà o commenterà il post (dando così buona visibilità alla pagina social dell’editore); il riproporre ogni tanto un libro pubblicato qualche anno fa, ridando lustro e visibilità ad un autore o ad una storia; essere a contatto con i lettori, rispondendo ai loro messaggi e alle loro curiosità.

Vedo che le tue letture spaziano dalla narrativa ai fumetti come si è creato il tuo gusto letterario?
Il mio gusto letterario si è creato con il tempo e sicuramente continuerà ad evolversi. Qualche anno fa adoravo i romanzi gialli e i thriller, ne leggevo davvero tantissimi e di certo qualcuno avrà pensato che da grande avrei fatto la serial killer.
Essendo curiosa ho deciso di non precludermi (quasi) nulla e i fumetti sono la grande (ri)scoperta del 2016, passione rinata dopo aver “conosciuto” Claudia che cura il blog “a clacca piace leggere”.
Di un libro mi attrae prima di tutto la copertina, so che non si giudica il libro dalla copertina, ma quando è fatta bene mi viene voglia di sfogliarlo; poi leggo nome e cognome e biografia dell’autore: se arriva da un paese un po’ strambo, mi incuriosisco subito; leggo quindi la trama, cerco di ricordarmi se qualche amica blogger ne ha già (s)parlato e infine leggo le prime righe e qualche paragrafo a caso: il colpo di fulmine deve avvenire in quel momento, altrimenti passo oltre… Ci sono troppi libri che aspettano di essere letti!

 

Gli appuntamenti delle Book Bloggers Blabbering:

Venerdì 7 ottobre – Claudia de Il giro del mondo attraverso i libri intervista Carla di Una banda di cefali
Venerdì 14 ottobre – Carla di Una banda di cefali intervista Claudia di a clacca piace leggere
Venerdì 21 ottobre – Claudia di a clacca piace leggere intervista Irene di Librangolo Acuto
Giovedì 27 ottobre Simona di Letture sconclusionate intervista Daniela di Appunti di una lettrice
Venerdì 4 novembre Manuela di Impressions chosen from another time intervista Erica di La leggivendola
Venerdì 11 novembre Daniela di Appunti di una lettrice intervista Diletta di Paper Moon
Venerdì 18 novembre – Erica di La leggivendola intervista Camilla di Bibliomania
Venerdì 25 novembre – Fabrizia di Il mondo urla dietro la porta intervista Claudia de Il giro del mondo attraverso i libri
Venerdì 2 dicembre – Irene di Librangolo Acuto intervista Manuela di Impressions chosen from another time
Venerdì 9 dicembre – Diletta di Paper Moon intervista Fabrizia di Il mondo urla dietro la porta
Venerdì 16 dicembre – Camilla di Bibliomania intervista Simona di Letture sconclusionate

Qui il link all’evento su Facebook!

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