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Il mondo urla dietro la porta

Libri, biscotti, sangue e caffè

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Maestre del Racconto

Le donne di Toni Cade Bambara: Gorilla, amore mio

Maestre del racconto è una rubrica che congiunge scrittrici e racconti. Si vedrà come suggestioni racchiuse in poche pagine si coniugano con la vita e la scrittura di queste donne. Non si parla di scrittura di genere – se mai esiste non sono in grado di distinguerla. Qui si giudicano i libri, i racconti, l’importante è la verosimiglianza e la capacità di suscitare un fenomeno lontano e complesso come l’empatia.

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Ricorrere alla narrativa per mettere mano alla realtà ha caratterizzato alcune autrici di racconti. I motivi, tuttavia, cambiano di autrice in autrice. Lucia Berlin ammetteva di mescolare realtà e finzione ma di non mentire mai; Amy Hempel, invece, giustificava la sua scrittura come in grado di assoggettare la memoria mantenendo l’andamento sintattico e temporale; Grace Paley ammaestrava i ricordi personali con un minimalismo criptico. Tutt’altre motivazioni si celano dietro la scrittura di Toni Cade Bambara. Scrittrice, sceneggiatrice e attivista, la Bambara esordisce con Gorilla, amore mio, una raccolta di quindici racconti pubblicata per la prima volta in Italia da Edizioni Sur con la traduzione di Cristiana Mennella. Continua a leggere “Le donne di Toni Cade Bambara: Gorilla, amore mio”

Un altro tipo di mistero: Una coltre di verde di Eudora Welty

Maestre del racconto è una rubrica che congiunge scrittrici e racconti. Si vedrà come suggestioni racchiuse in poche pagine si coniugano con la vita e la scrittura di queste donne. Non si parla di scrittura di genere – se mai esiste non sono in grado di distinguerla. Qui si giudicano i libri, i racconti, l’importante è la verosimiglianza e la capacità di suscitare un fenomeno lontano e complesso come l’empatia.

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Raccontare è eliminare: Ragioni per vivere di Amy Hempel

Maestre del racconto è una rubrica che congiunge scrittrici e racconti. Si vedrà come suggestioni racchiuse in poche pagine si coniugano con la vita e la scrittura di queste donne. Non si parla di scrittura di genere – se mai esiste non sono in grado di distinguerla. Qui si giudicano i libri, i racconti, l’importante è la verosimiglianza e la capacità di suscitare un fenomeno lontano e complesso come l’empatia.

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Dal mistero alla redenzione: Tutti i racconti di Flannery O’Connor

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Immergersi in Tutti i racconti di Flannery O’Connor significa presentarsi a un modo di concepire e scrivere storie diverso dalle scrittrici lette finora. La raccolta, edita da Bompiani, con la traduzione di Marisa Caramella e Ida Omboni, ricostruisce l’evoluzione tematica della O’Connor – così come aveva fatto Piccoli contrattempi del vivere di Grace Paley, edito da Einaudi – e registra il ritratto completo di una scrittura particolare, moralmente e religiosamente impegnata, che lascia da parte sfumature smaccatamente autoreferenziali.

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Tirannia della memoria, libertà dei sentimenti: Oggetto d’amore di Edna O’Brien

Maestre del racconto è una rubrica che congiunge scrittrici e racconti. Si vedrà come suggestioni racchiuse in poche pagine si coniugano con la vita e la scrittura di queste donne. Non si parla di scrittura di genere – se mai esiste non sono in grado di distinguerla. Qui si giudicano i libri, i racconti, l’importante è la verosimiglianza e la capacità di suscitare un fenomeno lontano e complesso come l’empatia.

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Di se stessa Edna O’Brien direbbe di essere una serva dei ricordi: risucchiata nel passato, la sua mano non dovrebbe far altro che scrivere senza neanche pensare. È proprio quello che ha ammesso in una conversazione con Philip Roth paragonando il continuo lavorio della memoria a una diga che esplode e straripa. Il flusso non farebbe che irrigare il mondo verde, cangiante e selvaggio allo stesso tempo, delle terre irlandesi tanto care all’autrice. La raccolta Oggetto d’amore, edita da Einaudi, presenta racconti editi e inediti in Italia tentando di restituire una visione completa della produzione di una delle più importanti scrittrici del secolo scorso.

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Grace Paley: è responsabilità del poeta essere donna

grace paleyLucia Berlin, Alice Munro, Dorothy Parker, Lorrie Moore, esponenti del racconto femminile che inizia a prendere forma. Lo immagino come una clessidra dalla cui fessura ristretta passa un flusso sottilissimo di vita. Centellinare episodi autobiografici o vestirli di finzione è uno dei tratti più affascinanti della scrittura femminile. Non l’unico ma, di certo, un fattore fondamentale che non avrebbe avuto lo stesso fascino se le vite raccontate fossero state raccolte in una sola, in un romanzo, costretta tra un inizio e una fine.

La fine di un racconto non è mai definitiva e la conclusione serve solo a prolungare la fascinazione del non detto. Continua a leggere “Grace Paley: è responsabilità del poeta essere donna”

Alice Munro: riempire gli spazi del tempo

Maestre del racconto è una rubrica che congiunge scrittrici e racconti. Si vedrà come suggestioni racchiuse in poche pagine si coniugano con la vita e la scrittura di queste donne. Non si parla di scrittura di genere – se mai esiste non sono in grado di distinguerla. Qui si giudicano i libri, i racconti, l’importante è la verosimiglianza e la capacità di suscitare un fenomeno lontano e complesso come l’empatia.

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In quella sfuggente definizione di racconto che sto cercando di rincorrere con la rubrica sul racconto femminile appare naturale pensare alle short stories come a narrazioni malleabili che, allo stesso tempo, sono incardinate in norme stabilite da chi scrive sotto lo sguardo attento della brevità.

E, come se non fosse abbastanza difficile definire narrazioni in prosa con tali peculiarità, non è facile neanche trovare una spiegazione adatta a un aspetto che le caratterizza. Brevità per tempo di lettura? Brevità dello stile? Brevità per lunghezza del testo? O brevità per quanto tempo è in grado di includere in poche pagine? Continua a leggere “Alice Munro: riempire gli spazi del tempo”

Dorothy Parker e l’eterno ritorno di una vita che non le appartiene

Maestre del racconto è una rubrica che congiunge scrittrici e racconti. Si vedrà come suggestioni racchiuse in poche pagine si coniugano con la vita e la scrittura di queste donne. Non si parla di scrittura di genere – se mai esiste non sono in grado di distinguerla. Qui si giudicano i libri, i racconti, l’importante è la verosimiglianza e la capacità di suscitare un fenomeno lontano e complesso come l’empatia.

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– E questa ragazza si guardava attorno. Quando le mani non abbracciavano i gomiti, toccavano il collo, lo carezzavano e contavano le perle della collana. Quando qualcuno le chiedeva il nome, lei era felice di aver suscitato interesse per il tempo che quella stessa persona non ascoltava neanche la risposta e sciorinava questioni a lei estranee. Tutti vogliono parlare di quanto tutti siano ben vestiti, di quanto la serata sia istericamente divertente – disse Salinger.

– Oh, andiamo Sally! Ci sei cascato. La ragazza non è mai stata così lesta come nel calcolo della qualità di abiti indossati dagli invitati. Nessun segugio avrebbe potuto individuare le veloci spazzolate sulle giacche impolverate in soffitta dei signorotti, o le pellicce pettinate all’occasione delle signore. Lei sì. E poi il contare le perle: non sia mai che uno degli invitati tra attenzioni e lusinghe abbia cercato di sfilarle anche solo uno degli occhi della sua vanità! – ribatté Dorothy Parker. Continua a leggere “Dorothy Parker e l’eterno ritorno di una vita che non le appartiene”

Lorrie Moore:tragicommedia all’americana

Maestre del racconto è una rubrica che congiunge scrittrici e racconti. Si vedrà come suggestioni racchiuse in poche pagine si coniugano con la vita e la scrittura di queste donne. Non si parla di scrittura di genere – se mai esiste non sono in grado di distinguerla. Qui si giudicano i libri, i racconti, l’importante è la verosimiglianza e la capacità di suscitare un fenomeno lontano e complesso come l’empatia.

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Le declinazioni della solitudine sono infinite. Ogni volta che l’asticella del dolore sale di livello, la capacità di sopportarlo aumenta. Solo chi ha sperimentato il dolore, solo chi ha portato pesi sulle spalle, arriverà con un solo salto a capire cos’è la felicità.

E questo non è sempre vero perché se la felicità non arriva, si può sempre scendere a compromessi. Continua a leggere “Lorrie Moore:tragicommedia all’americana”

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